Agosto 2011
19 post
Vigorella: hanno insultato mio padre
Fancrazio: pensa se fosse successo a gesù…
Vigorella: questo caldo mi sfianca
Fancrazio: gli angoli più remoti della terra si stanno preoccupando per te
Fancrazio: mi hai rapito il cuore
Vigorella: trentamila euro. ed è già tanto se non ti è ancora arrivato un pezzo di orecchio per posta
Vigorella: fai attenzione, ho appena pulito il bagno
Fancrazio: signore e signori abbiamo appena ascoltato “emancipazione femminile”, di Jules Verne
Fancrazio: la vecchiaia mi spaventa
Vigorella: ti ho dato troppa confidenza fino ad ora
Fancrazio: pensa andare sulla luna…
Vigorella: ma perché non ti trovi un lavoro?
Fancrazio: pensavo che mi amassi…
Vigorella: esatto, la parola è proprio “ammazzi”
Vigorella: vorrei andare in islanda
Fancrazio: per me va bene; tu nuoti e io applaudo i pescecani
Fancrazio: ma perché vuoi rivoluzionare la casa?
Vigorella: allah è grande
Fancrazio: sei già lì? vengo subito
Vigorella: tu sì che sai far godere una donna
Fancrazio: domani è ferragosto
Vigorella: sciopero della fame come i radicali
Fancrazio: mi danno del fascista
Vigorella: controlla se è incellophanato e intonso
Vigorella: oggi tocca che mi vesta bene per il colloquio
Fancrazio: coglieranno la tua onestà estetica, ovviamente
Fancrazio: cosa è per te il sentimento?
Vigorella: hai gli spinaci tra i denti
Vigorella: hai preso un cane?! per dio, non ero pronta
Fancrazio: l’ho chiamato Spermatovulo per metterti di buon umore
Vigorella: hanno detto in tv che pioverà per due settimane
Fancrazio: sei tu che non ami la verdura, non io
Fancrazio: se mi tradisci mi ammazzo
Vigorella: tu leggi troppi romanzi storici
Fancrazio: ho bisogno di un analgesico
Vigorella: ma chi ti credi d’essere?!
Vancrezio: c’è qualcosa che non mi torna
Figarella: dio mio, come siamo caduti in basso…
Luglio 2011
35 post
Vigorella: detesto pulire la polvere
Fancrazio: metti che cada il meteorite…
Fancrazio: vedi, avevo ragione
Vigorella: essì ti manca solo una vagina e sei dio
Vigorella: non ho amiche
Fancrazio: mi faccio carico della loro fortuna
Fancrazio: vorrei tu smettessi di fumare
Vigorella: metti che in questo preciso momento mi cada della resina addosso e mi ritrovino tra milioni di anni: potrebbero clonare gli insulti che mi sto trattenendo dal dire
Fancrazio: sento un vuoto dentro
Vigorella: picchiati da solo e genuflettiti all’indietro
Vigorella: sto con te per non star con me stessa
Fancrazio: se ti studiassero continuerebbero a sembrare tutti dislessici
Fancrazio: sulle prime continuano a darmi intorno ai 23/24 anni
Vigorella: io così tanto non ti aspetto, vado con un altro appena vai dentro
Fancrazio: ho letto un racconto di murakami
Vigorella: se ti avvicini ti lancio il pranzo e le stoviglie
Vigorella: meriti qualcuna migliore di me
Fancrazio: ma da quand’è che parli in aramaico?! aspetta prendo il registratore portatile
Fancrazio: io credo in dio
Vigorella: è come quando sei sul balcone, parli male di quelli che vivono sopra di te, loro ti sentono e scendono per picchiarti
Fancrazio: facciamo un figlio?
Vigorella: ho appena fatto il roast beef
Vigorella: durante il terremoto ho avuto paura
Fancrazio: pensi troppo a te stessa
Fancrazio: potrà mai nascere qualcosa tra di noi?
Vigorella: mettiamo già in conto gli alimenti
Fancrazio: lui e lei aspettano un figlio
Vigorella: non vedo l’ora di asciugarmi le lacrime con un calippo fizz
Vigorella: vorrei andare in ferie
Fancrazio: un passo alla volta diventerai come quelli che vanno in ferie quasi per davvero
Fancrazio: sto stempiando
Vigorella: da me non avrai un centesimo
Vigorella: secondo questa teoria non esistono teorie
Fancrazio: io non ti avrei mai pagato le tasse scolastiche
Fancrazi: legami al letto e poi dai fuoco ai miei oggetti personali
Vigorella: controllo i miei impegni
Fancrazio: sono entrati i ladri in casa
Vigorella: hanno preso tutto ma ti hanno lasciato il loro buon umore
Vigorella: forse c’è stato il terremoto
Fancrazio: chissà i daini cosa pensano
Fancrazio: dove andremo a finire?
Vigorella: vieni a darmi una mano, non riesco a riattaccare le ali a questa cavalletta
Fancrazio: Berlino e Londra sono la metà preferita dei ventenni e trentenni teste di cazzo, artistucoli di merda.
Vigorella: hai i calzini spaiati
Vigorella: non posso essere qui e là nel medesimo istante
Fancrazio: tornando a cose più semplici, è cascata una mosca nel cartone del latte…
Fancrazio: ho testimoniato a tuo favore
Vigorella: perché continui a rileggere kafka, in questo modo osceno?
Vigorella: attendo il meteorite
Fancrazio: spianiamogli la strada
Vigorella: se mai ti venisse in mente di sederti sappi che non ho un tavolo
Fancrazio: posso leggere il giornale sul cesso appoggiandolo sulle ginocchia
Fancrazio: perché dubiti di te stessa?
Vigorella: ma chi ti conosce?!
Vigorella: come siamo arrivato a questo punto?
Fancrazio: se hai un conto in banca rifatti la domanda e datti una risposta
Fancrazio: dimmi qualcosa che mi faccia innamorare di te
Vigorella: le foto di Wittgenstein ficcatevele nel culo!
Fancrazio: se metto uno spazio tra una parola e l’altra cosa succede?
Vigorella: vuol dire che hai almeno due parole da scrivere
Vigorella: quanti egiziani hai visto in vita tua?
Fancrazio: anche se non lo so, un numero preciso c’è per forza. come “quanti capelli ho in testa?”.