Vigorella: hanno insultato mio padre
Fancrazio: pensa se fosse successo a gesù…
Vigorella: questo caldo mi sfianca
Fancrazio: gli angoli più remoti della terra si stanno preoccupando per te
Fancrazio: mi hai rapito il cuore
Vigorella: trentamila euro. ed è già tanto se non ti è ancora arrivato un pezzo di orecchio per posta
Vigorella: fai attenzione, ho appena pulito il bagno
Fancrazio: signore e signori abbiamo appena ascoltato “emancipazione femminile”, di Jules Verne
Fancrazio: la vecchiaia mi spaventa
Vigorella: ti ho dato troppa confidenza fino ad ora
Fancrazio: pensa andare sulla luna…
Vigorella: ma perché non ti trovi un lavoro?
Fancrazio: pensavo che mi amassi…
Vigorella: esatto, la parola è proprio “ammazzi”
Vigorella: vorrei andare in islanda
Fancrazio: per me va bene; tu nuoti e io applaudo i pescecani
Fancrazio: ma perché vuoi rivoluzionare la casa?
Vigorella: allah è grande
Fancrazio: sei già lì? vengo subito
Vigorella: tu sì che sai far godere una donna